Vagone merci

Piccoli sputi di vita quotidiana

I used to have a great time,
I hope to carve a good song from it.

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Kisses

Cradled by Liszt
Cradled by Waits
Cradled by Kyuss
Cradled by me.

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Napoli in declino

“Al momento dell’Unità d’Italia, la regione era segnata da una profonda crisi economica e culturale, particolarmente drammatica perchè ancora una volta si evidenziava il contrasto tra l’antica capitale piuttosto progredita e il resto della regione. Negli anni postunitari, mentre nelle campagne si diffondeva il fenomeno del brigantaggio, che a tratti assunse le caratteristiche di una reazione contraria all’unificazione, Napoli cominciò ad avvertire i contraccolpi negativi della sua nuova condizione. Dopo essere stata per sei secoli capitale di un Regno, la città diventò soltanto una ex capitale, priva ormai del suo potere politico ed economico e avviata anche verso un declino di tipo culturale che si sarebbe avvertito sempre più con il passare dei decenni (…) Nel passaggio da capitale a capoluogo di regione, la città ha forse vissuto una lunga fase di accentuazione di alcuni problemi di lungo periodo; sintomo e in parte causa di tali problemi va considerato il mutamento di fisionomia della delinquenza organizzata, nota con il nome di camorra” - Profilo linguistico della Campania, N. De Blasi, Edizioni Laterza, 2005

E qui fu Napoli, come si suol dire.

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Gli italiani e il loro approcciarsi alle lingue straniere

“si può dire che nel corso del Novecento gli italiani siano stati troppo impegnati ad apprendere la propria lingua per accorgersi che altrove, in Europa e nel mondo, l’ulteriore conoscenza di lingue veniva considerata un utile investimento intellettuale”

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Take a deep breath and let it out slowly

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E che ce ne fotte a noi del mondo,
dei problemi, dello studio, dei soldi,
quando siamo tutti e quattro
in una seicento azzurra sgangherata
sotto un cielo di sincerità?

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L'italiano oggi

“In realtà, la presunta conoscenza da parte degli alunni dell’italiano parlato ha comportato, negli ultimi decenni, una sorta di rinuncia a intervenire sull’espressione orale, con il risultato che nella didattica ci si è limitati di fatto ad accettare il modo spontaneo di parlare, mentre nella migliore delle ipotesi l’invito a correggere e riformulare ha riguardato soltanto l’espressione scritta, che peraltro dà segni progressivi di sofferenza proprio perchè si è molto ridotta nella scuola l’attenzione verso l’italiano come lingua (parlata o scritta che sia)” - Nicola De Blasi, Piccola storia della lingua italiana, Liguori Editore

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Petrarca nel '500

”(…)e Maestro Gasparri Mariscotti da Marradi, che fu nella grammatica mio precettore, huomo di duri, e rozzi, ma di santissimi, e buoni costumi, havendo una volta inteso in non so che modo, che SChiatta di Bernardo Bagnesi, et io leggevamo il Petrarca di nascosto, ce ne diede una buona grida, e poco mancò che non ci cacciasse dalla scuola.” (prima metà del ‘500): la prima preoccupazione dei genitori e dei maestri riguardava la corretta lettura del latino; ne conseguiva la totale interdizione di tutto ciò che non fosse in latino.

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Grazie Inigo

“Things would be better, if you make it today”. Parole che mi servono. Grazie.

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